In questi quasi 20 anni di comunicazione (ho un po’ paura a dire quanti sono!) mi è capitato spesso di incontrare parecchia ostilità nei confronti delle azioni di restyling del logo aziendale. Onestamente faccio un po’ fatica a comprendere tutte queste resistenze…sarà perché io adoro lavorare sui marchi per aiutarli ad essere sempre belli e al passo con i tempi.

Anche aziende fortemente orientate all’innovazione, che si sono completamente rinnovate ed evolute nel team, nelle tecnologie produttive piuttosto che nell’approccio al mercato, faticano spesso a far evolvere il loro logo…anche se magari da 40 anni è sempre lo stesso!

Diciamocelo…il restyling del logo fa paura. Di fronte a questa proposta, il viso del cliente diventa improvvisamente cupo e triste, come se gli avessi detto che sta arrivando una guerra e dovrà rimanere per un anno intero chiuso dentro un bunker.

Il logo è la prima e più immediata immagine dell’azienda, eppure è anche la meno tenuta in considerazione. Si pensa al sito, alla brochure, al web marketing ma il logo rimane lì…abbandonato al suo destino di essere sempre uguale a se stesso.

Al contrario, il rinnovo del logo, secondo i più recenti trend del design, rappresenta per le aziende, piccole e grandi, un potente segnale di cambiamento e modernità. E i riflessi coinvolgono anche gli obiettivi di vendita e competitività sul mercato. Purtroppo però è logica comune pensare che il restyling del brand non sia necessario ai fini commerciali.

Se ancora non ci avete riflettuto, ora sapete che, a scapito di dubbi e paure, il restyling paga. Google docet!

 

La domanda ora è tutta per voi: avete mai pensato ad un nuovo look per il vostro logo e per la vostra immagine aziendale?

Diversi nostri clienti hanno intrapreso questa strada e nessuno di loro è rimasto deluso: per credere, basta guardare il nostro portfolio.